La magia dellâHaute Couture è tornata a invadere Parigi con la settimana della moda di luglio 2026, regalandoci uno spettacolo di arte, tecnica e visione. Le maison piĂš iconiche hanno presentato collezioni che vanno ben oltre il vestire: sono dichiarazioni di stile, emozione e avanguardia.
Ecco le 5 sfilate che ci hanno lasciato senza fiato â tra innovazione, teatralitĂ e maestria sartoriale.
5. Robert Wun â Il Futuro del Dramma
Tra i nomi emergenti, Robert Wun ha firmato una delle performance piĂš memorabili.
La sua couture è teatrale ma indossabile, carica di simbologie visive: abiti a colonna in tessuti pirografati, cappe come ali infuocate, e giochi di trasparenze costruiti con materiali high-tech.
Un racconto visivo che fonde estetica cinematografica e alta moda con maturitĂ sorprendente per un âguestâ.


4. Maison Margiela â Il Trionfo di Glenn Martens
Dopo il successo virale della collezione Artisanal dellâanno precedente, Glenn Martens alza ulteriormente lâasticella.
Couture destrutturata, corsetti dipinti a mano, trench mutanti e un tocco gotico-rococò.
Ogni uscita è una narrazione visiva, sospesa tra passato distorto e futuro immaginato. La sfilata è stata accolta da una standing ovation silenziosa e rispettosa, quasi da teatro dâavanguardia.


3. Balenciaga â Dramma e Decostruzione
Demna ha riportato Balenciaga alla couture con una collezione che gioca tra eccesso e purezza.
Cappotti oversize tagliati al laser, abiti da sera minimalisti in tessuti industriali e una palette cupa illuminata da flash argento.
Una sfilata muta, senza musica, dove il suono dei tacchi sullâasfalto ha fatto da colonna sonora inquietante e intensa. Arte brutale, ma potentissima.
2. Iris van Herpen â Moda come Poesia Cinestetica
Un viaggio multisensoriale tra tessuti fluidi, laser cutting e silhouette ispirate al movimento dellâacqua.
Con la collezione âSynesthetic Bloomâ, Iris van Herpen ha portato in passerella un dialogo tra tecnologia e natura, tra il corpo e lo spazio.
I capi sembravano fluttuare, sospesi tra sogno e scienza. Un esempio perfetto di come la couture possa evolversi nel XXI secolo.


1. Schiaparelli â Il Surrealismo Reinventato
Daniel Roseberry continua a riscrivere le regole del surrealismo con una collezione che fonde arte e couture pura.
Drappeggi scultorei, oro liquido, bustier architettonici e riferimenti a DalĂ e Cocteau: ogni look è unâopera dâarte tridimensionale.
La sfilata, aperta da una modella avvolta in una corazza dâoro lucente, ha incantato Place VendĂ´me con unâeleganza al tempo stesso futuristica e profondamente umana.


